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Fonte: INGV, 18/03/2026

È stata installata a Mamone (NU), nel cuore della Sardegna, una nuova stazione magnetica e magnetotellurica per lo studio del campo elettromagnetico naturale e la caratterizzazione geofisica profonda del territorio.

La stazione si trova all’interno dell’area della Casa di Reclusione di Onanì-Mamone, in un contesto ambientale particolarmente favorevole alle osservazioni geofisiche: il sito è infatti caratterizzato da un livello estremamente basso di rumore antropico, condizione essenziale per la qualità delle misure magnetiche e magnetotelluriche di lungo periodo.

L’installazione è stata possibile grazie alla collaborazione della Direzione della Casa di Reclusione di Onanì-Mamone e della Direzione Regionale Sardegna dell’Agenzia del Demanio, che hanno accolto la proposta di ospitare la stazione, riconoscendo il valore culturale e scientifico del progetto.

“Si tratta di un’opportunità strategica non solo per la comunità scientifica, ma anche per il territorio sardo e barbaricino nello specifico, a cui la Direzione di Mamone non farà mancare il proprio sostegno fattivo e incondizionato, mettendo a disposizione gli assets di riferimento”, ha dichiarato il direttore dell’Istituto penale, dott. Vincenzo Lamonaca.

L’attività prevede, infatti, il coinvolgimento degli ospiti della Casa di Reclusione per consolidare l’installazione della stazione una volta completati i test di valutazione del corretto funzionamento dei sensori. L’iniziativa si configura così anche come un’occasione di partecipazione attiva a un progetto di ricerca internazionale, dimostrando come contesti non tradizionalmente associati alla ricerca scientifica possano diventare parte integrante della produzione di conoscenza.

Dal punto di vista scientifico, la nuova installazione contribuirà in modo significativo alle attività di ricerca portate avanti nell’ambito del progetto MEET (Monitoring Earth’s Evolution and Tectonics) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) volto allo sviluppo di infrastrutture per lo studio dei processi che controllano l’evoluzione della Terra e la sua dinamica interna, con particolare attenzione al territorio italiano e alle aree più esposte ai rischi naturali. La stazione magnetometrica sarà parte integrante dell’Osservatorio multiparametrico FABER il cui obiettivo è quello di acquisire lunghe serie temporali di dati geofisici, tra cui quelli sul campo geomagnetico, in condizioni ambientali ottimali.

La nuova stazione rappresenta anche un importante tassello per le attività di caratterizzazione del sito candidato ad ospitare Einstein Telescope (ET), il futuro rivelatore di onde gravitazionali europeo di terza generazione. In particolare, questa stazione contribuirà al monitoraggio elettromagnetico e alla comprensione delle proprietà geofisiche dell’area, anche ai fini della valutazione delle condizioni ambientali del territorio candidato a ospitare l’infrastruttura di ricerca.

La stazione di Mamone si candida così a diventare un punto di riferimento per il monitoraggio elettromagnetico della Sardegna e un elemento chiave nel percorso scientifico che accompagna, anche in ambito sociale, la realizzazione dell’Einstein Telescope sul territorio.

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