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Fonte: Regione Sardegna-INGV- Comune di Nuoro, 16/01/25

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la Regione Sardegna e il Comune di Nuoro intensificano la collaborazione scientifica. Oggi, nella sala consiliare del capoluogo barbaricino, il sindaco Emiliano Fenu, la presidente della Regione, Alessandra Todde, e il presidente dell’INGV, Fabio Florindo, hanno sottoscritto l’accordo quadro con il quale si intende promuovere sul territorio lo sviluppo coordinato di progetti di elevata valenza scientifica, dando impulso alla ricerca, all’alta formazione e al trasferimento di tecnologie e know-how.

Una partnership che è figlia della candidatura dell’ex sito minerario di Sos Enattos a ospitare il progetto Einstein Telescope (ET) e che, oltre essere funzionale a rafforzarla, porterà a Nuoro opportunità di alta formazione professionale. Il Comune metterà a disposizione dell’INGV i locali dell’ex Artiglieria, in fase di riqualificazione, che così diventerà sede di un grande polo scientifico-universitario.

«Oggi – afferma la presidente Todde – coroniamo una settimana che sarà fondamentale anche nella nostra corsa verso l’aggiudicazione del progetto Einstein Telescope nel sito di Sos Enattos: lunedì, a Roma, abbiamo siglato la dichiarazione di intenti con la Sassonia per affrontare questo percorso insieme, oggi siamo di fronte a un altro evento epocale per Nuoro e il Nuorese con l’impegno dell’INGV a investire in alta formazione, mettendo a disposizione del territorio le proprie conoscenze tecnico-scientifiche. Ecco – sottolinea Todde – quando parliamo delle ricadute positive riconducibili all’ET, dirette o indirette, che cambieranno il volto alla Sardegna, intendiamo anche questo. L’INGV che mette radici a Nuoro significa offrire ai nostri studenti delle opportunità formative che fino a qualche mese fa erano inimmaginabili e, allo stesso tempo, vuol dire rendere attrattivo il capoluogo per chi vorrà specializzarsi e approfondire gli studi in determinate materie. Non solo risvolti scientifici, quindi, ma anche sviluppo economico e sociale».

«Questo accordo – dichiara il sindaco Emiliano Fenu – è il primo passo concreto del percorso intrapreso dalla nostra amministrazione per trasformare la città di Nuoro in un punto di riferimento scientifico e di ricerca. Ospitare l’INGV, uno dei massimi istituti di ricerca al mondo nel campo della geofisica e vulcanologia, è per noi un grande risultato, frutto del lavoro politico congiunto tra Comune di Nuoro e Regione Sardegna. L’ex artiglieria è il luogo ideale per ospitare l’Istituto, un luogo dove enti di ricerca vivranno fianco a fianco con gli studenti del campus universitario, in un’area che torna alla città con la sua nuova veste di polo di riferimento scientifico per tutta la Sardegna. Valorizzare il potenziale universitario e scientifico di Nuoro è uno dei pilastri della nostra azione amministrativa che punta a restituire alla città la centralità che merita, rendendola più attrattiva per chi vuole investire in formazione e ricerca».

«Accolgo con entusiasmo l’interesse che la Regione Autonoma della Sardegna e il Comune di Nuoro stanno manifestando con azioni concrete a supporto delle attività dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel territorio sardo», afferma il presidente dell’INGV, Fabio Florindo. «Vogliamo contribuire – continua il presidente – alla candidatura di Einstein Telescope non solo dando continuità alle osservazioni iniziate nel 2019, ma potenziando le infrastrutture e ampliando le nostre ricerche in vista della scelta del sito che è ormai prossima. Il supporto del governo locale è fondamentale in questa ultima fase. I dati raccolti in Sardegna, in un luogo stabile e silenzioso, saranno integrati nelle reti osservative dell’INGV per migliorare la comprensione dell’evoluzione dell’area mediterranea e dei processi attivi che osserviamo nella catena appenninica e nei vulcani italiani. Questi dati saranno anche la base per approfondire la conoscenza della geologia del territorio sardo con un approccio multidisciplinare».

Per dare sostanza e gambe all’accordo, verrà istituito un Comitato di indirizzo con il compito di definire i temi programmatici oggetto dell’intesa. L’organismo sarà composto da un rappresentante della Regione, uno del Comune e uno dell’INGV, che non percepiranno emolumenti per l’attività svolta. Il Comitato potrà avvalersi del supporto di dipendenti dell’INGV, della Regione e del Comune, nonché di consulenti con specifiche competenze nell’ambito delle tematiche e dei progetti individuati.