L’11 febbraio 2016, le collaborazioni scientifiche LIGO e Virgo annunciavano la scoperta delle onde gravitazionali, inaugurando una nuova era dell’astronomia. Dieci anni dopo quell’evento storico, la comunità scientifica internazionale guarda al futuro, lavorando sia sugli esperimenti in corso sia alla progettazione dei rivelatori di nuova generazione, tra cui Einstein Telescope, protagonista di un documentario per planetari.
Dopo aver fatto tappa presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Cagliari per l’anteprima in Sardegna, ieri 11 febbraio 2026 il Planetario di Roma ha ospitato la prima proiezione nazionale di “Einstein Telescope, ascoltare l’universo oltre le stelle”. Il documentario è dedicato al futuro osservatorio europeo di onde gravitazionali, che l’Italia è candidata a ospitare nell’area della miniera di Sos Enattos, nel Nuorese, in Sardegna.
Dopo i saluti istituzionali, aperti da Gianluigi Consoli (Direttore generale per internazionalizzazione e comunicazione – Ministero dell’Università e della Ricerca), Lamberto Maria Moruzzi (Vice direttore generale MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Antonio Zoccoli (presidente INFN), Roberto Ragazzoni (presidente INAF), Fabio Florindo (presidente INGV) e Massimo Carpinelli (direttore EGO), si è tenuta la proiezione del documentario.
A seguire, sono intervenuti Fulvio Ricci, docente emerito di fisica gravitazionale sperimentale alla Sapienza Università di Roma e per anni portavoce dell’esperimento Virgo, Monique Bossi, Infrastructure manager del progetto ETIC, e Marco Pallavicini, membro della giunta esecutiva dell’INFN.
Einstein Telescope, ascoltando l’universo oltre le stelle, è un documentario per planetari prodotto da Sardegna Ricerche, in collaborazione con INFN, EGO e INAF, e realizzato da VIS – Virtual Immersion in Science e Telesardegna.

