Ieri, 29 settembre, in occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, si è svolta a Parigi una conferenza dedicata alla candidatura dell’area di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope (ET) e e prospettive della collaborazione scientifica europea nel campo delle onde gravitazionali. L’incontro, dal titolo “Ascoltare l’universo. Rendere visibile ciò che non si vede: le onde gravitazionali come “suono dell’universo”. La Sardegna al centro della nuova frontiera scientifica”, si è tenuto presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi e ha riunito rappresentanti delle comunità scientifiche italiana e francese, esponenti delle istituzioni e rappresentanti di diverse ambasciate europee in Francia.
La scelta di organizzare la conferenza a Parigi non è casuale. Le comunità scientifiche di Italia e Francia collaborano da anni nel campo della ricerca sulle onde gravitazionali, in particolare nel progetto Virgo, l’interferometro di seconda generazione situato a Cascina, in provincia di Pisa. L’auspicio è che questo patrimonio di esperienze comuni possa ulteriormente crescere in vista della realizzazione di ET.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la dimensione internazionale del progetto e la necessità di costruire una cooperazione europea ampia, capace di mettere in comune competenze scientifiche, tecnologiche e infrastrutturali. In questo contesto è stata menzionata anche la collaborazione tra Sardegna e Stato Libero di Sassonia, formalizzata attraverso un accordo per sostenere una candidatura condivisa che prevede la realizzazione di Einstein Telescope nella configurazione a 2L.
All’incontro hanno partecipato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha sottolineato il ruolo della Francia come partner strategico nel progetto europeo ET, Stefano Matthias Panebianco, ricercatore del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e rappresentante del Ministero della Ricerca e dello Spazio francese; Marie Anne Bizouard, ricercatrice del CNRS e collaboratrice del progetto Virgo; Patrice Verdier, del Ministero della Ricerca francese e componente del Board of Governmental Representatives di ET; Fulvio Ricci, dell’Università Sapienza di Roma e già portavoce del progetto Virgo; Michele Punturo, ricercatore dell’INFN ed ex coordinatore della collaborazione scientifica Einstein Telescope, e Marica Branchesi, astrofisica e docente del Gran Sasso Science Institute.

