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È in corso in questi giorni in Sardegna, dal 28 al 31 ottobre, l’ultima tappa di ET WORKSHOP | BEYOND UNDERGROUND, iniziativa promossa nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna e l’Università degli Studi di Cagliari, a sostegno delle attività di coordinamento e promozione della candidatura italiana di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope (ET). La manifestazione riunisce ricercatori, studenti, architetti ed esperti per riflettere sul rapporto tra grandi infrastrutture scientifiche, paesaggio e trasformazione dei territori.

Nell’ambito del workshop, il 29 ottobre, al Museo del Costume dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) di Nuoro, sono stati premiati i vincitori di ET CONTEST, il concorso di progettazione architettonica dedicato al futuro del sito minerario dismesso di Sos Enattos, nel Nuorese. Finanziato dalla Fondazione di Sardegna, il concorso ha raccolto 28 proposte presentate da gruppi nazionali e internazionali composti da studenti, ricercatori e professionisti di età inferiore ai 40 anni. I tre premi sono stati assegnati ex aequo a due progetti ciascuno, mentre altre tre proposte hanno ricevuto una menzione speciale. Tutte le opere in concorso sono state esposte all’ISRE in occasione dell’evento.

La giuria, presieduta da Massimo Faiferri, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR) dell’Università degli Studi di Cagliari, era composta dagli architetti di fama internazionale Giancarlo Mazzanti, Sebastián Irarrázaval, Juan Elvira e João Nunes, insieme a Giovanni Bisoffi, dirigente tecnologo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e coordinatore di TETI (Team per Einstein Telescope in Italia).

Il primo premio ex aequo è stato assegnato ai gruppi guidati da Flavio Mancuso, con Ana Lucia Messiah Holy Cross, Philippa Dechent e Matteo Fiorentino, e da Francesco Crocchini, insieme a Javier Roig Iglesias. Il secondo premio ex aequo è andato ai team coordinati da Camille Latatse, con Giulia Renda, João Figueiredo, Emiel Desaever e Laura Fortuna, e da Roberta Cossu, con Giacomo Locci e Filippo Fulghesu. Il terzo premio ex aequo è stato assegnato ai gruppi di Francesco Chiacchiera, con Benedetta Di Leo, Luca Pau, Francesco Baldoni, Gaia Ciccioli, Rebecca Mondaini, Gianluigi Mondaini e Maddalena Ferretti, e di David Escudero, con Diego Sacristán Arroyo, David Soriano Cano e Paula Morán Barroso.

Alcune delle idee progettuali presentate all’ET CONTEST

Le tre menzioni speciali sono state attribuite ai progetti dei gruppi guidati da Federico Rojch, con Daniele Angelone, Noemi Ena e Massimo Devino; Myungsun Kim, con Angelo Marzocchi; e Carla Sechi, con Benedetta Rubattu, Gavina Piras e Manuela Piras.

Dopo le lezioni e gli incontri, il programma prosegue oggi 30 ottobre con un sopralluogo a Sos Enattos, accompagnato dall’intervento di Domenico D’Urso (INFN e Università di Sassari), e un dialogo tra Giancarlo Mazzanti e Sebastián Irarrázaval al parco archeologico di Romanzesu. Il 31 ottobre, infine, i partecipanti visiteranno il sito archeologico del Pozzo di Santa Cristina, a Paulilatino, per approfondire la conoscenza del patrimonio culturale e artistico della Sardegna.

«La presenza in Sardegna di docenti e studenti di 15 scuole di architettura, insieme a professionisti di fama mondiale come i giurati del concorso ET CONTEST Giancarlo Mazzanti, Sebastián Irarrázaval, Juan Elvira e João Nunes, rappresenta uno straordinario momento di riflessione sul futuro del territorio coinvolto dall’infrastruttura dell’Einstein Telescope», spiega Massimo Faiferri. «Da questi momenti di confronto emergeranno sicuramente suggerimenti e strategie possibili per ripensare questi territori secondo una prospettiva attenta e rispettosa dei loro caratteri materiali e immateriali».