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Il progetto Einstein Telescope (ET) è stato assoluto protagonista, oggi venerdì 13 marzo, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 dell’Università di Cagliari. La lectio magistralis dell’evento, ospitato al teatro Carmen Melis e aperto dal Magnifico Rettore dell’ateneo cagliaritano, Francesco Mola, è stata affidata a Marica Branchesi, astrofisica e docente al Gran Sasso Science Institute e una delle scienziate più autorevoli nel campo della ricerca delle onde gravitazionali. Nel suo intervento Branchesi, che è membro del comitato tecnico-scientifico istituito dal Ministero per l’Università e la Ricerca (MUR) a sostegno della candidatura italiana a ospitare l’Einstein Telescope, ha ricostruito le scoperte recenti e le grandi potenzialità del settore di ricerca delle onde gravitazionali, sottolineando le straordinarie opportunità di scoperta offerte dal futuro osservatorio, che l’Italia è candidata a ospitare nell’area intorno all’ex miniera di Sos Enattos, nel Nuorese. Branchesi ha evidenziato come il sito sardo, per le sue caratteristiche scientifiche, costituirebbe un luogo ideale per accogliere ET.

Tra gli interventi che hanno preceduto la lectio magistralis – introdotta dal prorettore alla Ricerca Luciano Colombo – c’è stato anche quello di Silvia Cotza,  dottoranda in fisica e direttamente coinvolta nel progetto ET. Cotza, che ha parlato in rappresentanza della comunità studentesca, ha sottolineato il forte ruolo attrattivo che il possibile arrivo di ET in Sardegna potrebbe esercitare sulle giovani studentesse e studenti, per costruire “un futuro fatto di conoscenza, innovazione e sviluppo per la nostra comunità”.

L’intervento di Silvia Cotza.