Tradizioni, artigianato, sapori, paesaggi e, quest’anno, anche le grandi sfide della ricerca scientifica. L’edizione 2026 di Autunno in Barbagia, intitolata “Il gusto antico dell’ospitalità” si arricchisce infatti di una presenza speciale: quella di Einstein Telescope (ET) progetto di rilievo internazionale che coinvolge da vicino il territorio e guarda al futuro della Sardegna, candidata a ospitarlo.
Per tutta la durata della manifestazione, che prevede ben 33 tappe, accanto agli spazi dedicati alle produzioni artigianali e alle eccellenze locali sarà presente uno stand informativo dedicato alla candidatura del sito di Sos Enattos. Un’occasione per incontrare il pubblico, raccontare il progetto e i punti di forza di un’area considerata ideale per accogliere un osservatorio di onde gravitazionali.
Da 25 anni Autunno in Barbagia accompagna i visitatori alla scoperta dei comuni del Nuorese attraverso l’apertura delle cortes, le lavorazioni artigianali, l’enogastronomia e le storie delle comunità. L’edizione 2026 si svilupperà nell’arco di oltre tre mesi, con un programma articolato fine settimana dopo fine settimana, e prenderà il via il 5 settembre a Bitti per concludersi il 13 dicembre.
Naturalmente, tra le tappe più significative per ET, il 3 e 4 ottobre ci sarà Lula, cuore della candidatura italiana: un’ulteriore opportunità per rispondere alle domande di cittadini e visitatori e avvicinare il pubblico al progetto: un’ulteriore opportunità per rispondere alle domande di cittadini e visitatori e avvicinare il pubblico al progetto, mostrando anche come una grande infrastruttura scientifica possa stabilire un rapporto profondo con il luogo che la ospita e con le sue comunità.
A Lula sarà inoltre possibile scoprire più da vicino il progetto presso l’infopoint dedicato all’Einstein Telescope, recentemente inaugurato.
Consulta qui il programma di Autunno in Barbagia.

