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Un incontro per raccontare l’impegno italiano nel campo dell’astronomia multimessaggera, dai telescopici ottici e radio fino agli osservatori gravitazionali presenti e futuri: venerdì 22 maggio, nave Vespucci, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, che ha fatto tappa a Santa Cruz de Tenerife per il “Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026”, ha ospitato “Islas entre las ondas”, una tavola rotonda organizzata dal Vice Consolato d’Italia Arona, con la consulenza dell’ufficio scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. L’incontro ha riunito ricercatori, ricercatrici e rappresentanti del mondo scientifico e tecnologico delle Canarie, oltre a numerosi appassionati di fisica e astronomia.

Al centro dell’evento il tema delle “isole fra le onde”: le Canarie e la Sardegna, che presentano caratteristiche ambientali e scientifiche ideali per ospitare alcune delle più avanzate infrastrutture per l’astrofisica d’Europa. Le Canarie ospitano, infatti, infrastrutture gestite dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), tra cui il Telescopio Nazionale Galileo (TNG), punto di riferimento per l’astronomia ottica, e l’ASTRI mini-array, una rete di telescopi dedicati allo studio dei raggi gamma. La Sardegna, invece, è sede del Sardinia Radio Telescope (SRT) ed è candidata dall’Italia, con il sostegno della Spagna, a ospitare Einstein Telescope (ET), il futuro rivelatore per onde gravitazionali in Europa.

Un momento della tavola rotonda “Islas entre las ondas”.

Proprio ET, la cui candidatura a ospitarlo in Italia è coordinata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è stato uno dei temi centrali dell’incontro. Il progetto rappresenta una delle più ambiziose infrastrutture scientifiche in Europa dei prossimi decenni e punta a rivoluzionare lo studio dell’universo attraverso l’osservazione delle onde gravitazionali con una sensibilità senza precedenti, permettendo così di esplorare fenomeni cosmici finora elusivi. Nel corso del dibattito è stato inoltre approfondito il ruolo dell’astronomia multimessaggera per l’esplorazione dei grandi misteri del cosmo: solo osservando il cielo con più occhi e più messaggeri, dalle onde radio alle onde gravitazionali, potremo rispondere alle grandi domande della scienza moderna.

A confrontarsi su questi temi, nel corso della tavola rotonda moderata da Sergio Scopetta, addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, sono stati Silvia Casu, ricercatrice INAF che lavora a SRT, Eugenio Coccia, direttore dell’Institut de Física d’Altes Energies (IFAE) a Barcellona ed esperto della ricerca nel campo delle onde gravitazionali, Adriano Ghedina, direttore del TNG, e Alberto Masoni, dirigente di ricerca INFN e coordinatore in Sardegna del progetto Einstein Telescope Infrastructure Consortium (ETIC).

L’evento, aperto dai saluti istituzionali del Vice Console Gianluca Cappelli Bigazzi e del comandante della nave, il capitano di vascello Nicasio Falica, ha rappresentato un’importante occasione di promozione internazionale per il progetto Einstein Telescope e per la candidatura italiana a ospitarlo in Sardegna. L’iniziativa ha inoltre contribuito a rafforzare l’interesse della comunità scientifica spagnola verso il progetto, in continuità con l’accordo firmato nel 2024 tra Italia e Spagna a sostegno della candidatura italiana.

 

Crediti foto: Marina Militare.

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